Il fenomeno della “regurgitation” (letteralmente: “rigurgito”) nel contesto dell’Intelligenza Artificiale, si riferisce alla capacità di un modello linguistico (come ChatGPT o altri LLM) di riprodurre fedelmente porzioni di dati protetti da copyright utilizzati nel suo addestramento. Questo è uno dei principali timori dei titolari dei diritti d’autore ed è oggetto di studio sia dal punto di vista tecnico che legale.

Vediamo nel dettaglio quali strumenti, metodologie e approcci tecnici sono oggi disponibili per rilevare la “regurgitation” e verificarne l’attinenza a contenuti protetti da copyright.


📌 1. Cos’è tecnicamente il “regurgitation”

Il regurgitation avviene quando un modello AI ripete in modo sostanzialmente identico frasi, paragrafi o interi documenti usati durante l’addestramento, senza una trasformazione creativa. Questo può configurare una violazione del copyright se:

  • il contenuto è protetto,
  • la porzione restituita è significativa e riconoscibile,
  • l’output è accessibile pubblicamente o usato commercialmente (arxiv.org).

🧪 2. Strumenti tecnici per rilevare il regurgitation

Ecco alcune tecniche e strumenti usati in ricerca e industria per identificare il regurgitation di contenuti protetti:

A. Extraction-Based Detection (Search Matching)

  • Si confrontano gli output generati dal modello con dataset originali protetti da copyright usando metriche di similarità come BLEU, ROUGE, o Jaccard.
  • Questo metodo funziona bene per contenuti identici o quasi identici.

B. Prompt Injection per Forzare il Regurgitation

  • Si usano prompt mirati (“adversarial prompts”) per stimolare l’output di contenuti specifici, per esempio chiedendo: “Recita la seconda pagina del libro X…” (OpenReview).

C. Embedding Similarity Matching

  • Tecniche di vector search (es. FAISS, Elasticsearch con plugin NLP) per confrontare embedding semantici dell’output con quelli dei dataset di addestramento.
  • Questa modalità permette di scoprire parafrasi o contenuti leggermente riformulati.

D. Canary Tokens

  • Tecnica proattiva: si inseriscono frasi artificiali (“canarini”) nel dataset per poi verificare se il modello le riproduce. Se accade, è prova diretta di memorizzazione.

E. Benchmarks pubblici

  • Paper come “Evaluating Copyright Takedown Methods for Language Models” propongono benchmark e dataset sintetici per valutare la propensione al regurgitation (arXiv).

⚖️ 3. Profili legali e implicazioni

Secondo la normativa europea (e anche quella statunitense), la protezione del copyright si applica all’espressione originale dell’autore, non ai dati o alle informazioni in sé. Tuttavia:

  • Se un LLM restituisce parola per parola un contenuto protetto, può configurarsi una violazione.
  • Se il contenuto è stato trasformato o rielaborato, si entra in un’area grigia della legge, con possibile applicazione del concetto di “fair use” o “eccezioni didattiche” (CSIS).

In questo contesto, la verifica tecnica del regurgitation diventa cruciale in cause legali (come quelle contro OpenAI da parte di The New York Times o Getty Images).


🧪 3.b Caso di studio: OpenAI vs The New York Times

Il 27 dicembre 2023, il New York Times ha intentato una causa contro OpenAI e Microsoft, sostenendo che gli articoli del giornale sarebbero stati utilizzati, senza autorizzazione, per addestrare modelli linguistici come ChatGPT. Secondo l’accusa, questi modelli sarebbero in grado di rigurgitare interi passaggi degli articoli originali, a volte anche su richiesta dell’utente (AgendaDigitale, Previti.it).

Uno degli aspetti più controversi riguarda il fatto che OpenAI avrebbe distrutto accidentalmente i log dei dati, rendendo difficile dimostrare se e quali articoli fossero stati inclusi nei dati di addestramento (HDblog). Il NYT afferma che ciò compromette la possibilità di tutelare i propri diritti, mentre OpenAI sostiene che i suoi modelli non memorizzano né riproducono dati testuali in modo letterale.

Questa causa rappresenta uno dei primi tentativi concreti da parte di un editore di stabilire un precedente legale sul tema del copyright applicato all’addestramento dei modelli AI. L’esito sarà probabilmente determinante per la futura regolamentazione del settore.


🛠️ 4. Strumenti e piattaforme open-source per la rilevazione

Nome StrumentoDescrizioneLicenza
AI Audit Toolkit (Harvard + Mozilla)Toolkit per audit dei contenuti generati da LLM, incluso detection di rigurgiti.Open source
Tracr (DeepMind)Traccia frasi nel dataset originale e ne verifica l’output nei modelli.Research tool
CopyLeaks AI Content DetectorRileva contenuti copiati da modelli linguistici, usato in ambito educativo.SaaS
OpenAI EvalsBenchmarking framework per testare comportamenti specifici di modelli GPT.MIT License

🧭 5. Raccomandazioni per sviluppatori e content owner

  • Integrazione di canary tokens nei contenuti pubblicati per monitorare se un modello li rigurgita.
  • Accordi di utilizzo e licenza chiari con fornitori AI.
  • Utilizzo di strumenti di similarity detection come parte delle attività di content monitoring.
  • Collaborazione con piattaforme come LAION e OpenReview per verificare dataset pubblici usati in AI.

📚 Fonti principali consultate

  1. arXiv: Evaluating Copyright Takedown Methods
  2. OpenReview: Copyright Risks in LLMs
  3. TechPolicyPress: Copyrightability of AI Outputs
  4. CSIS: Concepts in Copyright Law
  5. Oxford Academic: Copyright & Data Mining
  6. LAION AI Dataset Projects
  7. Copyleaks AI Detection
  8. Agenda Digitale: NYT vs OpenAI
  9. HDblog: Dati distrutti nel caso NYT
  10. Studio Previti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

We use cookies to personalise content and ads, to provide social media features and to analyse our traffic. We also share information about your use of our site with our social media, advertising and analytics partners. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active

Who we are

Suggested text: Our website address is: https://www.ivanoesposito.org/it.

Comments

Suggested text: When visitors leave comments on the site we collect the data shown in the comments form, and also the visitor’s IP address and browser user agent string to help spam detection.

An anonymized string created from your email address (also called a hash) may be provided to the Gravatar service to see if you are using it. The Gravatar service privacy policy is available here: https://automattic.com/privacy/. After approval of your comment, your profile picture is visible to the public in the context of your comment.

Media

Suggested text: If you upload images to the website, you should avoid uploading images with embedded location data (EXIF GPS) included. Visitors to the website can download and extract any location data from images on the website.

Cookies

Suggested text: If you leave a comment on our site you may opt-in to saving your name, email address and website in cookies. These are for your convenience so that you do not have to fill in your details again when you leave another comment. These cookies will last for one year.

If you visit our login page, we will set a temporary cookie to determine if your browser accepts cookies. This cookie contains no personal data and is discarded when you close your browser.

When you log in, we will also set up several cookies to save your login information and your screen display choices. Login cookies last for two days, and screen options cookies last for a year. If you select "Remember Me", your login will persist for two weeks. If you log out of your account, the login cookies will be removed.

If you edit or publish an article, an additional cookie will be saved in your browser. This cookie includes no personal data and simply indicates the post ID of the article you just edited. It expires after 1 day.

Embedded content from other websites

Suggested text: Articles on this site may include embedded content (e.g. videos, images, articles, etc.). Embedded content from other websites behaves in the exact same way as if the visitor has visited the other website.

These websites may collect data about you, use cookies, embed additional third-party tracking, and monitor your interaction with that embedded content, including tracking your interaction with the embedded content if you have an account and are logged in to that website.

Who we share your data with

Suggested text: If you request a password reset, your IP address will be included in the reset email.

How long we retain your data

Suggested text: If you leave a comment, the comment and its metadata are retained indefinitely. This is so we can recognize and approve any follow-up comments automatically instead of holding them in a moderation queue.

For users that register on our website (if any), we also store the personal information they provide in their user profile. All users can see, edit, or delete their personal information at any time (except they cannot change their username). Website administrators can also see and edit that information.

What rights you have over your data

Suggested text: If you have an account on this site, or have left comments, you can request to receive an exported file of the personal data we hold about you, including any data you have provided to us. You can also request that we erase any personal data we hold about you. This does not include any data we are obliged to keep for administrative, legal, or security purposes.

Where your data is sent

Suggested text: Visitor comments may be checked through an automated spam detection service.

Save settings
Cookies settings