Il manifesto di Palantir è un tecno-nazionalismo conservatore molto esplicito:
- La tech deve servire lo Stato e la difesa occidentale (non solo profitto consumer)
- L’AI è la nuova arma strategica decisiva
- Servono più “hard power”, patriottismo, servizio nazionale e meno woke/relativismo culturale
- Critica forte alla Silicon Valley “decadente” e alla politica debole
1-4: Debito morale della Silicon Valley e critica al tech consumer
- La Silicon Valley ha un debito morale verso gli USA che ne hanno permesso il successo. Gli ingegneri top hanno l’obbligo di contribuire alla difesa nazionale.
- Ribellarsi alla tirannia delle app — L’iPhone non può essere il massimo risultato della nostra civiltà. La tech consumer sta limitando il nostro potenziale.
- La mail gratis non basta — Una civiltà può essere decadente, ma viene perdonata solo se garantisce crescita economica e sicurezza.
- I limiti del soft power sono evidenti. Le società libere hanno bisogno di hard power, e nel XXI secolo l’hard power si costruisce sul software.
5-7: AI, armi e servizio nazionale
- Le armi AI si faranno comunque. La domanda non è se farle, ma chi le farà e con quale scopo (Occidente o avversari).
- Servizio nazionale universale — Dobbiamo seriamente considerare di abbandonare l’esercito volontario e reintrodurre una forma di leva, in modo che tutti condividano rischi e costi della guerra.
- Se un Marine chiede un fucile migliore, glielo costruiamo. Lo stesso vale per il software.
8-11: Critica alla politica e alla cultura attuale
- I pubblici dipendenti non devono essere trattati come sacerdoti. Il governo paga male e attira talenti mediocri.
- Dobbiamo avere più indulgenza verso chi fa servizio pubblico. La cultura della cancellazione totale sta distruggendo lo spazio per l’umanità.
- La psicologizzazione della politica ci sta portando fuori strada.
- La società gode troppo della sconfitta dei nemici. La vittoria va accolta con sobrietà, non con gioia sadica.
12-16: Geopolitica, deterrenza e potere americano
- L’era atomica sta finendo → sta arrivando una nuova era di deterrenza basata sull’AI.
- Nessun altro Paese ha promosso valori progressisti quanto gli USA.
- Il potere americano ha garantito una pace straordinariamente lunga.
- Il disarmo post-bellico di Germania e Giappone deve essere rivisto (soprattutto per la Germania).
- Applaudiamo chi (es. Musk) prova a costruire grandi cose quando il mercato non lo fa.
17-20: Problemi interni e cultura
- La Silicon Valley deve aiutare a combattere il crimine violento.
- L’esposizione brutale della vita privata scoraggia i migliori dal servizio pubblico.
- L’eccessiva cautela nella vita pubblica è corrosiva.
- Dobbiamo resistere all’intolleranza verso la fede religiosa nelle élite.
21-22: Cultura e pluralismo
- Alcune culture hanno prodotto meraviglie, altre sono mediocri o regressive e dannose. Il dogma “tutte le culture sono uguali” è falso.
- Dobbiamo resistere al pluralismo vuoto e cavo. Includere tutti va bene, ma in cosa? Il West deve ridefinire la propria identità culturale.
Definizione
È stato definito da alcuni “realismo necessario”, da altri “technofascism”.
La nuova filosofia di Palantir per la tecnologia è contenuta principalmente nel libro The Technological Republic: Hard Power, Soft Belief, and the Future of the West (2025) di Alex Karp (CEO e co-fondatore) e Nicholas W. Zamiska, e nel suo manifesto in 22 punti pubblicato da Palantir nel 2026.
I punti centrali di questa “nuova” filosofia
- Tecnologia come hard power — La Silicon Valley deve smettere di concentrarsi su app consumer inutili (social, delivery, ecc.) e dedicarsi alla difesa nazionale e alla superiorità tecnologica occidentale. La tecnologia non è neutrale: è potere geopolitico.
- AI come nuovo deterrente — L’era atomica sta finendo. L’AI (soprattutto armi autonome e sistemi di decisione) diventa il nuovo strumento di deterrenza strategica. Non è una questione di se costruire armi AI, ma di chi le costruirà (Occidente o avversari).
- Obbligo morale della tech — Le aziende tecnologiche hanno un dovere morale di collaborare con lo Stato (soprattutto USA e alleati) per la difesa. Rifiutarsi è visto come tradimento della nazione che ha permesso il loro successo.
- Ritorno al patriottismo tecnologico — Serve una nuova alleanza tra industria tech, governo e complesso militare-industriale. Karp critica duramente la “debolezza” culturale della Silicon Valley (woke culture, eccesso di psicologia nella politica, rifiuto della forza).
- Human + Machine (non solo AI pura) — Palantir non crede nell’AI che sostituisce completamente l’uomo. La sua filosofia storica è intelligence augmentation: umani + ontologie + dati per prendere decisioni critiche (usata in intelligence, esercito, industria).
- Servizio nazionale e sacrificio — Propone il ritorno del servizio militare obbligatorio/universale e una cultura del sacrificio per la nazione.
- Superiorità occidentale — Difesa esplicita della cultura e dei valori occidentali, senza relativismo culturale.
Contesto e critiche
Alex Karp, che ha un dottorato in filosofia (teoria sociale neoclassica), porta una visione quasi hegeliana o schmittiana della politica (amico/nemico, necessità della forza) applicata alla tecnologia.
Molti critici (soprattutto a sinistra) hanno definito questa visione “technofascism” o tecnocratico-autoritaria, perché mescola:
- Supremazia tecnologica occidentale
- Militarismo
- Critica alla democrazia liberale “debole”
- Potere enorme dato a aziende private nella sicurezza nazionale
Altri la vedono invece come un realismo necessario in un mondo di competizione con Cina, Russia, ecc.
In sintesi
La “nuova filosofia Palantir” è un tecno-nazionalismo esplicito: la tecnologia deve tornare a essere uno strumento di potenza statale e civile dell’Occidente, non di intrattenimento o utopia globale. È il passaggio dal “move fast and break things” al “build hard power and defend the West“.
Ecco il riassunto completo dei 22 punti del manifesto di Palantir (pubblicato da Palantir su X nell’aprile 2026, estratto dal libro The Technological Republic di Alex Karp e Nicholas Zamiska).
Li ho raggruppati per temi per renderli più chiari:
1-4: Debito morale della Silicon Valley e critica al tech consumer
La Silicon Valley ha un debito morale verso gli USA che ne hanno permesso il successo. Gli ingegneri top hanno l’obbligo di contribuire alla difesa nazionale.
Ribellarsi alla tirannia delle app — L’iPhone non può essere il massimo risultato della nostra civiltà. La tech consumer sta limitando il nostro potenziale.
La mail gratis non basta — Una civiltà può essere decadente, ma viene perdonata solo se garantisce crescita economica e sicurezza.
I limiti del soft power sono evidenti. Le società libere hanno bisogno di hard power, e nel XXI secolo l’hard power si costruisce sul software.
5-7: AI, armi e servizio nazionale
Le armi AI si faranno comunque. La domanda non è se farle, ma chi le farà e con quale scopo (Occidente o avversari).
Servizio nazionale universale — Dobbiamo seriamente considerare di abbandonare l’esercito volontario e reintrodurre una forma di leva, in modo che tutti condividano rischi e costi della guerra.
Se un Marine chiede un fucile migliore, glielo costruiamo. Lo stesso vale per il software.
8-11: Critica alla politica e alla cultura attuale
I pubblici dipendenti non devono essere trattati come sacerdoti. Il governo paga male e attira talenti mediocri.
Dobbiamo avere più indulgenza verso chi fa servizio pubblico. La cultura della cancellazione totale sta distruggendo lo spazio per l’umanità.
La psicologizzazione della politica ci sta portando fuori strada.
La società gode troppo della sconfitta dei nemici. La vittoria va accolta con sobrietà, non con gioia sadica.
12-16: Geopolitica, deterrenza e potere americano
L’era atomica sta finendo → sta arrivando una nuova era di deterrenza basata sull’AI.
Nessun altro Paese ha promosso valori progressisti quanto gli USA.
Il potere americano ha garantito una pace straordinariamente lunga.
Il disarmo post-bellico di Germania e Giappone deve essere rivisto (soprattutto per la Germania).
Applaudiamo chi (es. Musk) prova a costruire grandi cose quando il mercato non lo fa.
17-20: Problemi interni e cultura
La Silicon Valley deve aiutare a combattere il crimine violento.
L’esposizione brutale della vita privata scoraggia i migliori dal servizio pubblico.
L’eccessiva cautela nella vita pubblica è corrosiva.
Dobbiamo resistere all’intolleranza verso la fede religiosa nelle élite.
21-22: Cultura e pluralismo
Alcune culture hanno prodotto meraviglie, altre sono mediocri o regressive e dannose. Il dogma “tutte le culture sono uguali” è falso.
Dobbiamo resistere al pluralismo vuoto e cavo. Includere tutti va bene, ma in cosa? Il West deve ridefinire la propria identità culturale.
In sintesi estrema
Il manifesto di Palantir è un tecno-nazionalismo conservatore molto esplicito:
La tech deve servire lo Stato e la difesa occidentale (non solo profitto consumer)
L’AI è la nuova arma strategica decisiva
Servono più “hard power”, patriottismo, servizio nazionale e meno woke/relativismo culturale
Critica forte alla Silicon Valley “decadente” e alla politica debole
È stato definito da alcuni “realismo necessario”, da altri “technofascism”.

